giovedì 18 giugno 2026

Serata di solidarietà INSIEME PER NESSY E AISHA

 

Al circolo la Cave - Vicolo Pescio, 16 - La Pigna di Sanremo

Venerdì 19 giugno 
alle h  21 diretta con Nessy dall'Egitto in presenza dell'Avv. Agata Armanetti per conoscere le ultime notizie sul caso Nessy💥
alle h 22 jam session musicale
Partecipano: Azo, Marco Boeri, Sergio Caputo (se è in forma), Andrea il lungo, ed altri...

Domenica 21 giugno 
dalle h 21 continua la raccolta di abbigliamento e giocattoli per Aihsa
dalle h 22 Jam musicale

💕Partecipare è un modo per aiutare a portare a casa Nessi, Aisha e la sua famiglia.💕

        





martedì 16 giugno 2026

Il presidente di FHM Italia, Dott. Roberto Ravera in solidarietà con Nessy e Aisha

Il presidente di FHM Italia Dott. Roberto Ravera, Direttore della struttura complessa di Psicologia dell'ASL1, esprime il suo sostegno e la sua solidarietà per Nessy Guerra e la sua bambina Aisha, nostre concittadine sanremesi, a nome dell'associazione benefica che opera da anni in Africa.
Ringraziamo lui e tutti i volontari e le volontarie che si adoperano per un mondo migliore.

ASCOLTALO: 


venerdì 12 giugno 2026

Post FB di Donne Che Pensano (Irene Renei)


Ventidue anni.
L'età di mia figlia, sicuramente l'età di tante vostre figlie.
Nessy conosce un ragazzo italiano e se ne innamora.
Cosa c'è di strano a innamorarsi a quell'età?
Cosa c'è di strano a sognare di aprire un negozietto a Hurgada e vivere lì?
Del resto lui, anche se è nato in Italia e non parla una parola di arabo, ha metà sangue egiziano, quello del padre.
C'è di strano, ma Nessy non lo sa, che quell'uomo le ha detto solo bugie. Che vuole andare in Egitto perché in Italia è stato condannato in via definitiva per violenza sessuale, stalking (atti persecutori), lesioni personali, furto e truffa.
Lei parte, felice come si è felici a quell'età.
Rimane incinta, nasce una bambina, e si a volte lui è violento, ma è difficile mettere a fuoco la verità, dire a se stessi che si è caduti in una trappola profonda e buia.
Nessy riesce a farlo quando Tamer la picchia mentre sta allattando la piccola Ahisa.
Appena lui esce di casa lei riempie uno zaino e fugge via.
Sono passati anni da quel giorno.
Aisha ha già compiuto tre anni e non ha mai potuto fare una passeggiata.
Vive con la madre nascosta, prima un appartamento, poi l'altro, bloccate in Egitto dalla follia di un uomo che le perseguita, che ha corrotto funzionari pubblici per poter cambiare l'estratto di nascita alla bambina, che nata da due genitori italiani ora risulta nata da padre egiziano. Passaporto bloccato fino ai diciott'anni.
Un uomo che ha un solo copione e inizia di nuovo a recitarlo.
Diffonde un video intimo girato con Nessy anni prima, oscura il proprio viso e la accusa di adulterio, un reato che in Italia non esiste dal 1969 ma in Egitto è un reato grave.
Porta in tribunale falsi testimoni e riesce a farla condannare, non risparmiando video deliranti in cui minaccia di morte lei e chiunque vada contro la sua volontà.
Siamo al 12 Giugno 2026.
Ieri Tamer è stato arrestato, non si sa per quale reato, non si sa per quanto.
Nessy è ancora prigioniera in Egitto con sua figlia. Ha gridato aiuto in tutti i modi, attraverso le televisioni italiane, con appelli alla politica tutta, sostenuta in Italia dalla sua avvocata e dai suoi concittadini di Sanremo.
Fuori dalla porta del suo appartamento la aspettano sei mesi di carcere ingiusto e lavori forzati.
Se dovessero trovarla, dove finirebbe Aisha, forse con la nonna paterna che da sempre appoggia le follie del figlio?
Dov'è lo Stato Italiano, dove la tutela di due sue cittadine , dove la tutela di una minore, dove le trattative per riportarla subito in Italia e sottrarla a questa persecuzione infinita?
Viene da domandarsi cos'abbia di così prezioso l'Egitto per potersi permettere di essere intoccabile, domanda che dalla morte di Giulio Regeni, nel 2016, non abbiamo mai smesso di farci.
Vi invito a fare l'unica cosa che da cittadini, da donne, da genitori, possiamo fare.
Parliamone, facciamo pressione alla nostra politica tutta, alziamo il livello dell'attenzione e del rumore per riportare a casa subito Nessy e Aisha, figlie nostre e di questo maldestro paese.

Nb. Trovate online molto materiale su questa terribile vicenda. Informatevi e diffondete. È già troppo tardi.
Potete seguire gli appelli in tempo reale di politca e società civile sulla pagina ig
Comitato di solidarietà per Nessy Guerra.
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Ascolta la scrittrice e blogger Irene Renei in solidarietà con Nessy e Aisha anche in INSTAGRAM

Post di Laura Amoretti in FB: Per Nessy, per Aisha, per tutte le donne che vedono violati i propri diritti.


In merito alla vicenda che riguarda Nessy Guerra e la piccola Aisha, il mio primo intervento è avvenuto come Consigliera comunale della Città di Imperia, nel rispetto del ruolo istituzionale di tutela dei principi di uguaglianza, dignità e non discriminazione. Ritengo però oggi importante intervenire anche come Consigliera di Parità della Regione Liguria. Pur essendo le competenze di questa funzione legate principalmente al mondo del lavoro, esse si inseriscono comunque in un più ampio impegno per la tutela dei diritti fondamentali delle donne e per il contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza di genere. Quando una donna vede messi in discussione la propria dignità, la propria libertà o il pieno esercizio dei propri diritti, le istituzioni hanno il dovere di vigilare e richiamare con fermezza i valori sanciti dalla nostra Costituzione, dalle normative nazionali ed europee e dalle convenzioni internazionali poste a tutela delle donne. Di fronte a discriminazioni, esclusioni o delegittimazioni, limitazioni o addirittura privazioni di diritti non possiamo voltare lo sguardo altrove. Difendere i diritti delle donne significa intervenire ogni volta che emergono situazioni che possono comprometterne la dignità e la piena partecipazione alla vita sociale, civile e lavorativa. Per questo ritengo doveroso esprimere la mia posizione su questa vicenda perché il silenzio delle istituzioni non è mai neutrale e rischia talvolta di trasformarsi in indifferenza, un atteggiamento che non può appartenere a chi ha il compito di servire la comunità. Dobbiamo quindi riportare Nessy e la piccola Aisha a casa perché Nessy è una cittadina italiana e lo Stato ha il dovere di attivarsi per garantire la tutela dei suoi diritti fondamentali. Dobbiamo riportare Nessy e Aisha a casa perché il principio di uguaglianza tra donne e uomini non può fermarsi ai confini nazionali e non può essere subordinato a norme che limitano l'autodeterminazione femminile. Dobbiamo riportare Nessy e Aisha a casa perché nessuna donna dovrebbe essere perseguitata, privata della libertà o esposta a trattamenti discriminatori per scelte che riguardano la propria vita personale. Dobbiamo riportare Nessy e Aisha a casa perché la libertà personale e la dignità delle donne sono diritti umani fondamentali riconosciuti dalla Costituzione italiana e dalle Convenzioni internazionali. Dobbiamo riportare Nessy e Aisha a casa perché la Convenzione di Istanbul impone agli Stati di contrastare ogni forma di violenza contro le donne, comprese quelle forme di controllo, coercizione e discriminazione che ne limitano la libertà e l'autodeterminazione. Dobbiamo riportare Nessy e Aisha a casa perché la tutela dell'infanzia richiede che ogni decisione sia assunta nel superiore interesse della minore, principio riconosciuto dal diritto internazionale e più volte richiamato dalle istituzioni che si sono occupate del caso. Ma soprattutto dobbiamo riportarle a casa perché dietro ogni principio giuridico c'è una persona, dietro ogni diritto c'è una vita, dietro ogni attesa c'è una madre e una bambina che meritano protezione, ascolto e giustizia. È necessario che lo Stato riaffermi con chiarezza che i diritti delle donne non sono negoziabili e che nessuna donna deve essere lasciata sola quando la sua dignità, la sua libertà e la sua uguaglianza vengono messe in discussione. La credibilità delle istituzioni si misura anche dalla loro capacità di intervenire con tempestività, coraggio e determinazione nella difesa dei diritti fondamentali. Per queste ragioni rivolgo un appello al Governo affinché presti la massima attenzione a questa vicenda e valuti ogni iniziativa utile a garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali coinvolti. Perché la tutela dei diritti non è una questione che riguarda una sola donna: riguarda la qualità della nostra democrazia, la forza dei nostri valori e il volto che vogliamo dare alle nostre istituzioni. 
Per Nessy, per Aisha, per tutte le donne che vedono violati i propri diritti.

Caso Nessy Guerra, dopo l’arresto di Tamer spunta l’ipotesi cauzione: “Potrebbe tornare libero”. Armanetti: “Serve lo Stato”

SANREMO NEWS:
Nessy: “Siamo preoccupati”. Per la difesa il fermo dell’ex marito non basta: “Serve un accordo politico tra Italia ed Egitto per riportare a casa madre e figlia”. L’ex marito potrebbe uscire di prigione pagando 100 euro di cauzione.   



mercoledì 10 giugno 2026

RASSEGNA STAMPA: arresto dell'ex marito di Nessy Guerra

(in aggiornamento)






9 GIUGNO 2026:

ANSA: Arrestato in Egitto l'ex marito dell'italiana condannata per adulterio

SANREMO NEWS: Caso Nessy Guerra, arrestato a Hurgada l'ex marito Tamer Hamouda: decisiva la denuncia del viceconsole italiano

RAI NEWS: Egitto, arrestato l'ex marito di Nessy Guerra, l'Italiana condannata per adulterio



MEDIASET INFINITY: Nessy Guerra dopo l'arresto dell'ex marito in Egitto: "Spero che il governo riesca a farci rimpatriare"




DOMANI: Arrestato l’ex marito di Nessy Guerra, l’italiana condannata per adulterio in Egitto

















DIRE: VIDEO| Arrestato in Egitto l’ex marito di Nessy Guerra, bloccata nel Paese e condannata per adulterio




RIVIERA 24: Nessy Guerra, arrestato in Egitto l’ex marito Tamer Hamouda





domenica 7 giugno 2026

Caso Nessy Guerra, l'ex marito Tamer Hamouda torna a parlare: “Voglio tornare subito in Italia". Pronto il ricorso in Cassazione

SANREMO NEWS - 07 giugno 2026:  Mentre la difesa prepara il ricorso in Cassazione e proseguono i contatti tra le parti legali italiane ed egiziane con il Consolato, l'ex marito della giovane sanremese pubblica un nuovo video sui social. Sullo sfondo restano le richieste di estradizione avanzate dall'Italia e le condanne riportate dall'uomo. LEGGI TUTTO>>>

giovedì 4 giugno 2026

RASSEGNA STAMPA: udienza affidamento del 3 giungo 2026

SANREMO NEWS:  Caso Nessy Guerra, svolta nell'udienza per Aisha: “Tamer ritirerebbe la denuncia per adulterio se gli consegnassi mia figlia”. E offre 100 milioni all'avvocato


LA STAMPA: Nessy, udienza affidamento Il ricatto dell’ex marito in aula


dal FB di Alessia Zuppicchiatti: Svolta drammatica nell'intricata vicenda giudiziaria che vede protagonista Nessy, la madre italiana che da mesi lotta in Egitto per la tutela della propria figlia, la piccola Aisha.   

UFFICIO STAMPA COMUNE DI GENOVA: Caso Nessy Guerra, la sindaca Salis incontra la legale Agata Armanetti. In Consiglio comunale voto unanime all’ordine del giorno a sostegno della 26enne sanremese e della figlia

CANALE 122 VIDEO (dal minuto 21:35 a 1:16:00): IN DIRETTA - NESSY GUERRA, L’EX MARITO MINACCIA IL VICECONSOLE A HURGHADA

PRIMO CANALE: Caso Nessy Guerra, Genova fa squadra per salvarla dal carcere in Egitto: si punta a un accordo politico

GENOVA 24: Caso Nessy Guerra, la sindaca Salis incontra l’avvocata della donna

LOKKIO: Genova, ok unanime del Consiglio su Nessy Guerra: appello al Governo per la tutela di madre e figlia