Ventidue anni.
L'età di mia figlia, sicuramente l'età di tante vostre figlie.
Nessy conosce un ragazzo italiano e se ne innamora.
Cosa c'è di strano a innamorarsi a quell'età?
Cosa c'è di strano a sognare di aprire un negozietto a Hurgada e vivere lì?
Del resto lui, anche se è nato in Italia e non parla una parola di arabo, ha metà sangue egiziano, quello del padre.
C'è di strano, ma Nessy non lo sa, che quell'uomo le ha detto solo bugie. Che vuole andare in Egitto perché in Italia è stato condannato in via definitiva per violenza sessuale, stalking (atti persecutori), lesioni personali, furto e truffa.
Lei parte, felice come si è felici a quell'età.
Rimane incinta, nasce una bambina, e si a volte lui è violento, ma è difficile mettere a fuoco la verità, dire a se stessi che si è caduti in una trappola profonda e buia.
Nessy riesce a farlo quando Tamer la picchia mentre sta allattando la piccola Ahisa.
Appena lui esce di casa lei riempie uno zaino e fugge via.
Sono passati anni da quel giorno.
Aisha ha già compiuto tre anni e non ha mai potuto fare una passeggiata.
Vive con la madre nascosta, prima un appartamento, poi l'altro, bloccate in Egitto dalla follia di un uomo che le perseguita, che ha corrotto funzionari pubblici per poter cambiare l'estratto di nascita alla bambina, che nata da due genitori italiani ora risulta nata da padre egiziano. Passaporto bloccato fino ai diciott'anni.
Un uomo che ha un solo copione e inizia di nuovo a recitarlo.
Diffonde un video intimo girato con Nessy anni prima, oscura il proprio viso e la accusa di adulterio, un reato che in Italia non esiste dal 1969 ma in Egitto è un reato grave.
Porta in tribunale falsi testimoni e riesce a farla condannare, non risparmiando video deliranti in cui minaccia di morte lei e chiunque vada contro la sua volontà.
Siamo al 12 Giugno 2026.
Ieri Tamer è stato arrestato, non si sa per quale reato, non si sa per quanto.
Nessy è ancora prigioniera in Egitto con sua figlia. Ha gridato aiuto in tutti i modi, attraverso le televisioni italiane, con appelli alla politica tutta, sostenuta in Italia dalla sua avvocata e dai suoi concittadini di Sanremo.
Fuori dalla porta del suo appartamento la aspettano sei mesi di carcere ingiusto e lavori forzati.
Se dovessero trovarla, dove finirebbe Aisha, forse con la nonna paterna che da sempre appoggia le follie del figlio?
Dov'è lo Stato Italiano, dove la tutela di due sue cittadine , dove la tutela di una minore, dove le trattative per riportarla subito in Italia e sottrarla a questa persecuzione infinita?
Viene da domandarsi cos'abbia di così prezioso l'Egitto per potersi permettere di essere intoccabile, domanda che dalla morte di Giulio Regeni, nel 2016, non abbiamo mai smesso di farci.
Vi invito a fare l'unica cosa che da cittadini, da donne, da genitori, possiamo fare.
Parliamone, facciamo pressione alla nostra politica tutta, alziamo il livello dell'attenzione e del rumore per riportare a casa subito Nessy e Aisha, figlie nostre e di questo maldestro paese.
Nb. Trovate online molto materiale su questa terribile vicenda. Informatevi e diffondete. È già troppo tardi.
Potete seguire gli appelli in tempo reale di politca e società civile sulla pagina ig
Comitato di solidarietà per Nessy Guerra.
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